venerdi' 14 dicembre 2018
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L'ETA BETA AFFONDA L'ALMA JUVENTUS
L’Eta Beta vince la stracittadina contro l’Alma Juventus e ricomincia nel migliore dei modi il girone di ritorno, anche se la partita è stata aperta fino a pochi minuti dalla conclusione della partita e il risultato finale di 5 a 2 è maturato nella parte finale della gara.

ETA BETA – ALMA JUVENTUS 5-2 (1-1)

Eta Beta: Carpinelli-Bacciaglia-Bei-Capotosti-Ettaj-Iacucci-Lourencete-Molini-Pazzaglia-Peverini (C)-Pietrelli-Severini

Alma Juventus: Mazzanti-Di Quirico-Abbruciati-Pieri-Pierangeli-Copparoni-Patrignani-Giuliani-Pantoli-Pieri-Cazzola-Rondina (C)

Reti: 1° Bei 1-0; 6° Giuliani 1-1; //p.t. 12° Pierangeli 1-2; 16° Bei 2-2; 17° Pazzaglia 3-2; 18° Ettaj 4-2; 19° Ettaj 5-2.

L’Eta Beta vince la stracittadina contro l’Alma Juventus e ricomincia nel migliore dei modi il girone di ritorno, anche se la partita è stata aperta fino a pochi minuti dalla conclusione della partita e il risultato finale di 5 a 2 è maturato nella parte finale della gara.

Come nella gara d’andata, alla prima azione l’Eta Beta si porta in vantaggio grazie a Bei, che riceve palla sulla sinistra e con un preciso rasoterra nell’angolino non lascia scampo a Mazzanti; l’Alma reagisce subito con le conclusioni di Giuliani, fuori di poco e di Pieri, deviato da Carpinelli che però nulla può al 6°, quando ancora Giuliani pareggia ribattendo una sua prima conclusione ancora salvata dal numero uno granata. La squadra di Mister Mariotti si rende di nuovo pericolosa sul taglio di Bei ma Mazzanti devia in corner mentre lo stesso numero sette granata, servito da calcio d’angolo, centra un clamoroso palo e Mazzanti compie un “miracolo” sulla successiva ribattuta di Ettaj; la gara è piacevole e le due squadre giocano con ritmo ed intensità anche se nella parte centrale del primo tempo azioni da gol vere e proprie non se ne vedono con gli ultimi sussulti prima del riposo che sono di marca ospite, con Pieri che arriva in ritardo sul bellissimo assist di Giuliani e con la traversa scheggiata, al 17°, ancora dallo scatenato numero undici degli “all blacks”.

La ripresa è molto più vivace del primo tempo e si apre con il tiro da fuori di Capotosti, pareggiato, come pericolosità, da quello di Pieri ma i due portieri salvano e il parziale rimane invariato; a questo punto comincia una leggera supremazia dell’Eta Beta che si fa preferire rispetto ai “cugini” e si rende pericolosa con Ettaj che trova Mazzanti pronto alla deviazione, con Pazzaglia che esalta di nuovo i riflessi dell’estremo difensore ospite e con le conclusioni nell’arco di due minuti di Bei che però non producono nessuna rete. Al 10° Capotosti riprova il tiro da fuori con la palla che si stampa sulla traversa e, come spesso accade, nel momento migliore dei granata un micidiale contropiede di Giuliani libera Pierangeli che solo davanti al portiere porta avanti i suoi; al 15° secondo giallo per Giuliani che viene espulso e dopo un paio di tentativi di Pazzaglia ed Ettaj, al terzo tentativo arriva la rete del pari ad opera ancora dello scatenato Bei. A questo punto l’inerzia della gara cambia a favore dei granata che, caricati dal pari ed abili a sfruttare le ripartenze, trovano il vantaggio con Pazzaglia che scarta un avversario e beffa Mazzanti con preciso tiro e nei minuti susseguenti arrotondano ancora il risultato con la doppietta di Ettaj; ad un minuto dalla fine, Mister Mascarucci tenta la carta del quinto di movimento ma il tiro di Rondina viene deviato da Carpinelli che si rifugia in corner, azione che di fatto chiude le ostilità tra le due squadre.

Risultato forse fin troppo severo per l’Alma Juventus anche se, come in altre occasioni, la voglia di vincere e la coesione del gruppo fanno la differenza e le partite durano venti minuti effettivi e quindi ogni momento è buono per fare gol, anche fosse l’ultimo secondo; con questa vittoria la squadra del Presidente Serafini si porta al quarto posto in classifica, in piena zona play off, ma il campionato è ancora lungo e, dopo la sosta, la squadra dovrà dimostrare il suo valore in casa della Buldog Lucrezia che la precede al secondo posto a meno tre dai fanesi.







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