mercoledi' 19 giugno 2019
Area riservata
Contattaci
Aggiungi ai preferiti
Fanosport.net
ALMA, IL GIORNO DELLA VERGOGNA
...andare in guerra coi ragazzini e gli storpi non significa combattere. Equivale mandarli al macello.


Proponiamo il puntuale intervento di Sandro Candelora sulla pietosa giornata di (non)sport vissuta ieri al Mancini dove il Fano ha subito e meritato la peggior batosta casalinga che si ricordi negli ultimi settant'anni. Un perentorio 0-6 che va a sommarsi alle altre umilianti prove di precampionato che regalano un avvilente score da record: 4 partite (contro avversari di Lega Pro) 15 reti subite, nessuna fatta. L'impietosa statistica dovrà far riflettere e non poco chi di dovere, non solo in merito allo sconcertante sistema tattico proposto da Karel Zeman ed alla pochezza manifestata dalla squadra, quanto piuttosto al  discutibile approccio verso la tifoseria, le istituzioni e la città stessa che la dirigenza ha voluto imprimere al nuovo corso. Il Fano Calcio non è il Cervia dei reality. L'obiettivo è l'ottenimento del risultato sportivo, degli altri sofismi gli sportivi fanno tranquillamente a meno, altrimenti farebbero i presidenti.
Di seguito l'intervento di Candelora:

Amaranti, da vero capitano nonché da persona onesta verso se stessa e gli altri, ha condotto i compagni a capo chino sotto la curva a chiedere scusa ai tifosi. I quali, benché schiumanti di rabbia e avvilimento, hanno mostrato di apprezzare il gesto, applaudendo ed invitando il gruppo a reagire. Chissà se oltre ai giocatori anche a qualcun altro (che pontifica teorie improbabili, assurde, difeso in ciò da chi gli ha messo in mano una fionda con cui sfidare i carri armati nemici) verrà in mente di fare pubblica ammenda dopo una giornata che resterà scolpita nella memoria per la mortificazione subita da parte dell’Alessandria. In un pomeriggio surreale, ai limiti del grottesco, si è assistito ad un match impari, inammissibile nella sostanza prima che nella forma. Come se si stesse guardando un incontro di pugilato fra un peso massimo ed un superleggero. Del tutto improponibile. Nel baseball gli arbitri hanno la facoltà di sospendere la contesa per manifesta inferiorità. Era quello che andava fatto già dal primo tempo, tanta era l’inconsistenza, di fronte ad una squadra vera che è sembrata di un altro pianeta, dei granata. Impalpabili, inguardabili, patetici nei propri limiti ormai acclarati da tempo. Forse è un bene aver preso subito in faccia i pesanti ceffoni di una realtà che in troppi si stanno ostinando ad ignorare. C’è così tempo per rimediare subito. Il calcio non è il poker. Non è lecito bluffare, pena rovinarsi con le proprie mani. Ci pensi chi deve decidere, prima che sia troppo tardi. Qualcuno ha detto che parlare di serie B dodici mesi fa era una provocazione voluta. Noi oggi, a mò di avvertimento anticipato e dunque incontestabile, diciamo che è invece un dovere imprescindibile garantire la salvezza ad una piazza offesa come non mai. E quella non arriverà se non si prendono provvedimenti importanti. Andare in guerra con i ragazzini e gli storpi non significa combattere. Equivale a mandarli al macello.
Sandro Candelora      

 







INSERITE I COMMENTI ALLA NOTIZIA QUI

Fanosport non è responsabile di quanto riportato nei commenti, si raccomanda un linguaggio adeguato. Contenuti volgari, offensivi o non attinenti verranno rimossi.
PRIMA DI ESSERE PUBBLICATI TUTTI I COMMENTI SARANNO VALUTATI DALLA REDAZIONE

Nome*
Indirizzo e-mail*
Domanda sicurezzaCome si chiama l'animale che abbaia? (Per evitare commenti automatizzati SPAM)
Commento*
Non sono presenti commenti per questo articolo.