mercoledi' 19 giugno 2019
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Fanosport.net
ALMA INGENUA E SFORTUNATA, IL PORDENONE NE APPROFITTA
3-2 per i friulani, Alma ancora penultima
Le disattenzioni difensive dell'Alma regalano tre punti ad un Pordenone indubbiamente più forte della truppa granata, ma oggi beneficiario di regali a ripetizione che hanno permesso ai friulani di vincere una gara che a più riprese avrebbero potuto anche perdere.
 
Centrocampo da inventare per Cuttone che, senza Carotti Gualdi e Schiavini, propone Gabbianelli e Capezzani ai lati di Bellemo. In difesa scocca l'ora di Torta assieme a Zullo con Lanini e Taino sulle fasce. Filippini vertice alto alle spalle di Fioretti e Germinale.
Pordenone con il quotato playmaker  Burrai in panchina, i due centrali difensivi out, ma con Semenzato alle spalle di Arma e Berrettoni a comporre uno dei tridenti più attrezzati dell'intera categoria.
 
Inizio stupefacente dell'Alma che dopo neanche un minuto passa in vantaggio. Palla recuperata e catapultata sulla sinistra, Filippini arpiona in mezzo all'area ed attende il rimorchio di Capezzani, abilissimo a piazzare la sfera sotto la traversa. Il marcatore che non ti aspetti sblocca la gara.
Reagisce il Pordenone che impensierisce Menegatti e la retroguardia granata in varie occasioni, ma il pareggio arriva sul primo regalo di giornata: il Fano perde palla in malo modo sulla propria trequarti difensiva e spalanca la profondità a Berrettoni che controlla, finge il tiro e poi trafigge Menegatti in diagonale. L'episodio galvanizza i friulani che, complice la grande qualità dei propri effettivi, fa muovere i granata senza però trovare il guizzo vincente, sull'asse Arma-Berrettoni. Intanto Zullo abbandona la contesa per un colpo subito in apertura di gara, lasciando la scena a Zigrossi che di fatto gioca la terza partita in sette giorni al pari di Taino.
 
Nella ripresa anche il Pordenone effettua un cambio inserendo Cattaneo per Bulevardi a centrocampo. Mentre piovono gialli, saranno 7 alla fine di cui cinque granata, arriva un corner che il 20enne Parodi spinge facilmente in porta di testa clamorosamente indisturbato a difesa schierata.
La reazione dei ragazzi di Cuttone è esemplare. Entra Cazzola per Filippini e il 4-2-3-1 porta subito i suoi frutti: punizione dal limite spostata sulla destra, il mancino Gabbianelli finta la conclusione che Germinale di destro piazza a fin di palo rendendo vano il volo di D'Arsie. 2-2 e Pordenone alle corde.
Il Fano sembra volare sulle ali dell'entusiasmo e cerca la vittoria con l'ingresso anche di Melandri.  
Si capisce che non è la domenica giusta al 76' quando Cazzola lavora una buona palla sulla destra e trova Melandi il cui destro a giro colpisce la parte interna della traversa. Pochi istanti dopo la comica: Pordenone che quasi casualmente getta una palla in area, Torta la inzucca sul corpo di Zigrossi disegnando un assist perfetto per Berrettoni, che di destro fa secco Menegatti. 3-2 per i neroverdi che quasi increduli passano in vantaggio gestendolo fino alla fine, seppur con qualche affanno prodotto da Fioretti e da un tentativo sottomisura di Lanini.
 
Si esce con la seconda sconfitta consecutiva che brucia tantissimo considerando anche i KO di Mantova, Teramo e Forlì, cui fa da contraltare la prevedibile vittoria del Modena con il Santarcangelo.
 
Sugli spalti aria tranquilla, incitamento costante e rapporto di amicizia sancito ad inizio gara con la ventina di tifosi arrivati da Pordenone a sostenere una squadra fortissima, ma oggi fortunata ad aver trovato un Fano in versione Babbo Natale seppur in periodo pasquale.

Deluso mister Cuttone a fine gara. "Peccato perchè gli episodi ci hanno voltato le spalle, voglio comunque ringraziare la squadra per l'atteggiamento impeccabile a partire da chi aveva giocato meno in precedenza. Ci siamo fatti almeno due gol su tre da soli, è davvero un peccato perchè meritavamo di più contro una squadra molto forte.
Dobbiamo dimenticare, andiamo avanti con fiducia".
 
Sabato prossimo si va in casa della capolista Venezia, che proprio con il Fano potrebbe festeggiare la promozione in B, in virtù della clamorosa sconfitta casalinga del Parma contro l'Ancona. Intanto il Fano resta mestamente penultimo a quattro giornate dalla fine; sembra fin troppo scontato sottolineare che la doppia sfida con Modena e Lumezzane del 23 e 30 aprile rappresentano il grande bivio dell'anno. In attesa chissà di un'altra impresa titanica dopo quella di Parma, che purtroppo ad oggi sembra però è solo uno sbiadito ricordo.

 






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