mercoledi' 19 dicembre 2018
Area riservata
Contattaci
Aggiungi ai preferiti
Fanosport.net
|     15:00:37 - FINALMENTE LA FLAMINIA     | |     14:57:05 - GINNASTICA: IN GRAN SPOLVERO L'AURORA FANO     | |     14:51:57 - ETA BETA: RITORNO ALLA VITTORIA     | |     14:57:00 - S.ORSO 1980 – URBINO 1-0     |
L'AFRICA CHIAMA, ANZI URLA
MAWULI E THIAM L'ORO NERO DEL FANO

L’Africa chiama. Anzi, urla. Lo fa con la forza della giovinezza di due ventenni o poco meno che si stanno ritagliando un ruolo da primattori in quest’Alma disperatamente protesa verso il traguardo della salvezza.

Loro ci mettono l’energia e l’entusiasmo che deriva dalla verde età ma sanno anche condirli di qualità innate che sono subito balzate agli occhi dei tifosi granata, i quali non hanno tardato molto ad eleggerli a propri beniamini. Prendiamo Demba Thiam, ad esempio. Due metri abbondanti di simpatia contagiosa, feroce determinazione e voglia di spaccare il mondo. O, meglio, di afferrarlo tra i guantoni. Così piccolo (anagraficamente, beninteso), il portierone senegalese, eppure con già tanta gavetta alle spalle. Ha in effetti girato mezza Italia prima di trovare qualcuno che gli desse fiducia e la buona stella l’ha infine scoperta a Ferrara, alla Spal, dove ha conquistato i galloni di titolare della Primavera. Ora gli si presenta la grande occasione in riva al Metauro, ideale trampolino di lancio verso il calcio importante che non vuole lasciarsi sfuggire. Riserva all’inizio, prima che Brevi, uno che ha l’occhio lungo e non si tira indietro di fronte alle scelte coraggiose, lo preferisse al più esperto ma insicuro Miori. Numero uno di puro istinto, il nostro, diamante ancora da sgrezzare ma con quelle doti di esplosività atletica il futuro non può che essere dalla sua parte, figlio di un presente che lo vede in repentina crescita nella considerazione generale non meno che nella consapevolezza di sé. Una rapida affermazione in tutto e per tutto simile a quella di Shaka Eklu Mawuli, anch’egli giunto a Fano proveniente dal club estense. Aitante centrocampista di lotta e di governo, il ghanese, che è entrato nell’undici-base fin in avvio di stagione e la maglia non l’ha più mollata. Perché arrendersi non rientra nel codice genetico di un giocatore talora sgraziato e fin troppo esuberante ma capace come pochi di strappare palla agli avversari, fiondarsi in profondità e finanche arrivare alla conclusione a rete, non importa se di testa o di piede. Rappresenta in definitiva un autentico tesoro questa coppia d’assalto lanciata verso orizzonti di gloria. Due pezzi facili da spendere nella lunga, difficile rincorsa alla permanenza in categoria. Da certificare anche grazie ad essi. Nero su bianco. A tutti i costi e in ogni senso.

Sandro Candelora







INSERITE I COMMENTI ALLA NOTIZIA QUI

Fanosport non è responsabile di quanto riportato nei commenti, si raccomanda un linguaggio adeguato. Contenuti volgari, offensivi o non attinenti verranno rimossi.
PRIMA DI ESSERE PUBBLICATI TUTTI I COMMENTI SARANNO VALUTATI DALLA REDAZIONE

Nome*
Indirizzo e-mail*
Domanda sicurezzaCome si dice sì in ingelse? (Per evitare commenti automatizzati SPAM)
Commento*
Non sono presenti commenti per questo articolo.