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L'ALMA GIOCA UN TEMPO, POI L'ARBITRO ED IL MONZA LA METTONO KO
2-0 brianzolo al Mancini, arbitraggio incredibile
Ancora sotto la pioggia (ma per fortuna stavolta solo nelle battute iniziali) l'Alma ospita il Monza nella sua seconda gara casalinga consecutiva. I brianzoli, da poche settimane proprietà di Berlusconi, sono reduci da una serie senza vittorie di cinque partite e da due KO di fila. Questi risultati hanno portato all'esonero di Zaffaroni ed all'arrivo di Brocchi.
 
Epifani propone un 4-3-1-2 che vede Sarr in porta, Vitturini e Setola terzini ai lati di Sosa e Konate. In mediana Lazzari, Ndiaye ed Acquadro con Filippini chiamato ad innescare Fioretti e Ferrante.
Assenze pesanti nel Monza dell'esordiente Brocchi. Senza Tentardini e Sasha Cori, l'ex tecnico di Milan e Brescia si affida allo stesso modulo a rombo del suo collega: Jefferson e ceccarelli sono le bocche da fuoco dell'attacco biancorosso imbeccate dietro le linee a turno da Iacolano e D'Errico. Capitan Guidetti è il faro del centrocampo.
Una quarantina i tifosi arrivati da Monza, un migliaio i presenti al Mancini. Arbitra il Sig. Chindemi di Viterbo.
 
Il primo squillo è del Fano al 3'con Filippini che lancia Fioretti il cui destro però finisce fuori sul primo palo.
La risposta del Monza è affidata tre minuti dopo ad una serpentina di Ceccarelli chiuso però dalla retroguardia granata al momento della conclusione.
Al minuto numero 9 ci prova Ferrante con un bel sinistro dal limite che termina di poco alto sopra la traversa della porta difesa da Liverani: anche questa volta decisivo il lavoro tra le linee di un ispirato Filippini.
Il Monza è un cantiere aperto e si vede: è il 12' quando Vitturini scappa a destra e crossa forte in mezzo dove Liverani può solo smanacciare senza che però nessun attaccante granata possa piazzare il tap in decisivo. Alma che prova ad approfittare delle lacune dei meccanismi brianzoli.
Al 14' Negro si addormenta, Ferrante gli soffia la sfera e si invola verso Liverani concludendo però in modo debole e centrale. Fano in pressione ma poco incisivo, Monza che si affida alle ripartenze.
Al 19' primo cambio forzato per gli ospiti: non ce la fa Jefferson, al suo posto davanti entra Reginaldo, esperto attaccante con un lungo curriculum in varie piazze di A e B.
Si fa vivo il Monza al 23', ma il sinistro di Ceccarelli finisce largo senza creare problemi a Sarr.
Grandi polemiche al 42': Negro stende ferrante involato da solo verso la porta, solo giallo per l'arbitro con l'Alma che si infuria. La conseguente punizione viene calciata da Lazzari che però trova solo la potenza, ma non la precisione. Pochi istanti dopo tocca a Fioretti che con un sinistro al volo costringe al tuffo Liverani.
La gara scorre via senza ulteriori emozioni fino a fine frazione: da registrare soltanto due gialli rifilati alle punte ospiti Reginaldo e Ceccarelli. Il brasiliano in particolare ha rischiato il rosso per un gomito un pò troppo alto sul volto di Konate .
Alma che meriterebbe di essere in vantaggio e che deve fare i conti son il solito problema dell'incisività sotto porta.
 
La ripresa si apre senza cambi.
Parte forte il Monza che crea il panico in area con Reginaldo e Iacoloano, la difesa granata sbroglia e riparte con Fioretti steso da Origlio che finisce nel taccuino del direttore di gara insieme ai compagni Reginaldo, Ceccarelli e Negro.
Primo cambio per l'Alma al 53': dentro Tascone per Ndiaye, apparso troppo impreciso e confusionario.
Il neo entrato Tascone si fa ammonire dopo neanche un minuto dal suo ingresso per un fallo su D'Errico. E' il primo ammonito della gara nelle fila dell'Alma.
La prima parte della ripresa vede un Monza che, senza riuscirci, prova ad essere più intraprendente ed un Fano meno pericoloso nella metà campo avversaria: ne deriva una fase del match brutta e caotica ricca di contrasti ed interruzioni.
L'Alma si sveglia al 60' con un colpo di testa di Filippini che piazza alla sinistra di Liverani senza però centrare la porta. Pochi istanti dopo ammonito Fioretti per un'entrata fuori tempo su Origlio.
Al 64' Acquadro stende Ceccarelli al limite dell'area: sul pallone va lo stesso Ceccarelli che disegna una parabola perfetta che accarezza il palo e si insacca.
Pochi minuti dopo Ceccarelli, per distacco il migliore in campo, viene sostituito dall'ex vissino Giorno.
l'Alma rischia la debacle al 71' quando Sarr è provvidenziale su Iocolano e D'Errico evitando la rete che avrebbe probabilmente chiuso la gara.
Epifani intanto inserisce Scimia per Acquadro.
Il Fano prova a rendersi più aggressivo dopo il black out del secondo tempo, ma occasioni vere non ne arrivano e quando arrivano il Fano non le concretizza. E quando le concretizza ci si mette l'arbitro come al 78' quando Vitturini insacca una punizione di Filippini. Il direttore di gara annulla tra lo stupore generale.
La beffa è conclusa e totale quando Filippini viene espulso per un presunto contatto di gioco sul portiere ed un difensore ospiti. Il Mancini esplode di rabbia, il Sig. Chindemi ed i suoi collaboratori sono i padroni della scena.
 
Epifani finisce i cambi inserendo Cernaz per Ferrante e Diallo per Setola con il Monza che dopo aver fatto pochissimo si trova a godere di così tanta grazia senza neanche quasi essersene accorto.
Mentre i brianzoli sfiorano il raddoppio con Reginaldo ed inseriscono Giudici per D'errico, i granata fanno ciò che possono per cercare di agguantare il pareggio anche nei 4 minuti di recupero concessi che anzi vedono addirittura il raddoppio del Monza con Iacolano in contropiede al 93'.
I ragazzi di Brocchi portano a casa tre punti "miracolosi" per quello che si è visto in campo e fortemente donati da una direzione di gara incredibilmente a senso unico.
 
L'Alma può solo leccarsi le ferite, ripartire da ciò che di buono è stato fatto e fare il solito mea culpa per non aver indirizzato la gara a proprio favore quando ce l'aveva in mano, ma questo della sterilità in zona offensiva è un cruccio che ci porteremo dietro almeno fino a gennaio. Si sapeva, si sa e si saprà.
Domenica prossima a Bergamo scontro salvezza contro l'Albino Leffe.






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